“Futurist Cinema Studies on Italian Avant-garde Film” a cura di Rossella Catanese

Curatela edita da Amsterdam University Press a cura di Rossella Catanese dedicata agli studi sul cinema futurista.

Questo l’indice:
Acknowledgements
Preface
The Poly-expressive Symphony of Futurist Cinema
Rossella Catanese

Section 1 Joyful Deformation Of The Universe
1. Introduction
The Poetics of Futurist Cinema
Giovanni Lista
2. Speed and Dynamism
Futurism and the Soviet Cinematographic Avant-garde
Paolo Bertetto
3. Futurism and Film Theories
Manifesto of Futurist Cinema and Theories in Italy in the 1910-1920s
Valentina Valente
4. Film Aesthetics Without Films
Sabine Schrader
5. Marinetti’s Tattilismo Revisited
Hand Travels, Tactile Screens, and Touch Cinema in the 21st Century
Wanda Strauven
6. Dance and Futurism in Italian Silent Cinema
Elisa Uffreduzzi
7. Futurism and cinema in the 1910s
A reinterpretation starting from McLuhan
Antonio Saccoccio
8. The Human in the Fetish of the Human
Cuteness in Futurist Cinema, Literature, and Visual Arts
Giancarlo Carpi

Section 2 Daily Filmed Exercises Designed To Free Us From Logic
9. Yambo on the moon of Verne and Méliès
From La colonia lunare to Un matrimonio interplanetario
Denis Lotti
10. An Avant-Garde Heritage
Vita futurista
Rossella Catanese
11. Thaïs 163
A Different Challenge to the Stars
Lucia Re
12. Velocità, a Screenplay by F.T. Marinetti
From Futurist Simultaneity to Live Streaming Media
Carolina Fernández Castrillo
13. Velocità/Vitesse
Filmed Dramas of Objects and ‘avant-garde integrale’
Rossella Catanese
14. From Science to the Marvellous
The Illusion of Movement, Between Chronophotography and Contemporary Cinema
Francesca Veneziano

Section 3 Shop Windows Of Filmed Ideas, Events, Types, Objects
Chronology
Fernando Maramai
Filmography
Marcello Seregni

***

Per quanto mi riguarda ho partecipato con un’analisi tra un racconto di Yambo, al secolo Enrico Novelli, intitolato “Una colonia lunare” confrontandolo con il film fantastico “Un matrimonio interplanetario” diretto dallo stesso Novelli.

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Abstract:

This comparative study is the result of the analysis of the cooperation between a man of letters and an illustrator, at the beginning of the 20th century: in 1908, Enrico Novelli, aka Yambo, released “La colonia lunare” (“The Moon Colony”). Among futuristic aerospace inventions and the detailed description of a lunar city, Yambo imagines optical machines and the evolutions of cinematograph as the coeval symbol of modernity.
Yambo directs for Latium film, a production in Rome, a film entitled “Un matrimonio interplanetario” (“Marriage on the Moon”) in 1910. This film, fully preserved, anticipates some elements of the Futurist cinema manifesto. It is no coincidence that Florentine Yambo attends the Futurist circle from the outset, creating a bridge between the children’s fiction of the early 20th century and the revolutionary Futurist movement.

Keywords: Yambo, Novelli, Children’s Fiction, Futurism, Early Italian Cinema

Per saperne di più:
https://www.academia.edu/35439039/Yambo_on_the_moon_of_Verne_and_M%C3%A9li%C3%A8s._From_La_colonia_lunare_to_Un_matrimonio_interplanetario_2017_

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Torino, 12 dicembre 2017 – Convegno: La Cines-Pittaluga e le altre

Care amiche, cari amici,

per gli amici torinesi e per tutti gli interessati, ecco il programma del Convegno di domani. Per quanto mi riguarda parlerò di Armando Falconi, attore teatrale approdato al cinema.

Convegno Internazionale di Studi La Cines – Pittaluga e le altre: a Torino la sezione dedicata a recitazione, musica e danza e la presentazione del progetto Pittaluga del Museo Nazionale del Cinema.Bibliomediateca del Museo Nazionale del Cinema – 12 dicembre 2017, dalle ore 9.30 in poi – Sala Eventi

Si terrà alla Bibliomediateca Mario Gromo la seconda parte del Convegno Internazionale di Studi “La CINES Pittaluga e le altre. Recitazione, musica, danza”. A promuovere l’iniziativa: il Progetto di Ricerca “Cinestory” – Consolidate the Foundations 2015 e l’Università degli studi di Roma Tor Vergata Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società. Il Convegno si realizza in collaborazione con AIRSC- Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Archivio Storico Intesa San Paolo, CRAD – Centro Ricerche su Attore e Divismo, DAMS – Università di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale.

Programma del Convegno

Ore 9.30: Saluti istituzionali

Donatella Orecchia – Luca Mazzei, Università di Roma “Tor Vergata”: Introduzione

Presentazione del Progetto Pittaluga del Museo Nazionale del Cinema

Presentazione del dossier di “Immagine. Note di Storia  del Cinema” n. 16

Prima di Cinecittà. L’esperienza della  Cines – Pittaluga (1929-1935)

ore 10.00 – I sessione

Chair: Giulia Carluccio

Teresa Megale, Università di Firenze:
Un occhio indietro e uno avanti: Petrolini, la commedia dell’Arte e la macchina da presa

Lucia Cardone e Stefania Rimini, Università di Sassari e Università di Catania:
Stelle riflesse. Valli, De Giorgi e i film che parlano al cuore

Anna Masecchia, Università di Napoli:
Buono per il sonoro! Vittorio De Sica e l’avvento del sonoro

Ore 15.00 – II sessione

Chair: Donatella Orecchia

Denis Lotti, Università di Udine:
Patatrac! Armando Falconi alla Cines

Serena Facci, Università di Roma “Tor Vergata”:
La performance canora alla Pittaluga

Giulia Taddeo, Università di Bologna:
Gesti moderni. Il cinema come antidoto alla crisi del ballo teatrale italiano

Andrea Scappa, Università di Roma “La Sapienza”:
Sergio Tòfano attore ‘moderno’ alla Cines

http://www.museocinema.it/it/news/6284

 

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Roma, 28 novembre 2017 proiezione di “Maciste all’inferno” (1926) al Cinema Teatro Palladium

Ecco il testo del comunicato stampa riferito alla proiezione di “Maciste all’inferno” che si terrà il 27 novembre a Roma:

Università di Roma Tre – Convegno internazionale a cura di
Stefania Parigi, Christian Uva, Vito Zagarrio

Al Teatro Palladium proiezione del restaurato “Maciste all’inferno”(1926) e incontro con i Manetti Bros.

Un evento in collaborazione con CPA (Centro Produzione Audiovisivi) – Università degli Studi Roma Tre

Ingresso libero

Dal 28 al 29 novembre presso l’Università di Roma Tre (Polo aule DAMS, via Ostiense 139), si svolgerà la XXIII edizione del Convegno internazionale di studi promosso dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con il Centro Produzione Audiovisivi – Università Roma Tre, curato da Stefania Parigi, Christian Uva e Vito Zagarrio. Il tema proposto, Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità, pone al centro il profilo e il carattere di una nazione così come sono stati interpretati e restituiti dal cinema, dai media e dalla cultura visuale.
Interverranno numerosi studiosi e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali: keynote speaker saranno Roberto De Gaetano (Università della Calabria) e Suzanne Stewart-Steinberg (Brown University).

Sono in programma anche due grandi eventi che si svolgeranno al Teatro Palladium:

martedì 28 novembre alle 21.00 verrà proiettata la copia restaurata di Maciste all’inferno (Guido Brignone, 1926), con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra dell’Università di Parma, sonorizzazione e direzione a cura di Luca Aversano (Università Roma Tre). La serata sarà introdotta da Denis Lotti (Università di Padova) e Stefania Parigi (Università Roma Tre);

*mercoledì 29 novembre, sempre alle ore 21.00, incontro con i Manetti Bros. coordinato daChristian Uva (Università Roma Tre) e Vito Zagarrio (Università Roma Tre).

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Per info e contatti:
http://teatropalladium.uniroma3.it/blog/evento/convegno-cinema-e-identita-italiana/

Liegi, 22 novembre 2017, Giornata di Studi: “Pinocchio e le pinocchiate. Nuove misure del ritorno”.

Università di Liegi | Giornata di Studi:
Pinocchio e pinocchiate. Nuove misure del ritorno
a cura di Luciano Curreri

Programma:

La rencontre aura lieu au Séminaire Médias de l’Université de Liège.
12h00 Accueil et mot de bienvenue par Daniel Delbrassine (ULg)
12h10, Collodi, il primo ad allestire una pinocchiata, Daniela Marcheschi (Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pescia, e Università di Lisbona, Polo Uma)
12h30, Le pinocchiate di Edoardo Bennato, Valentina Duminuco (ULg)
12h40, Del testo agito da altri testi: il caso delle pinocchiate, Fabrizio Scrivano (Università di Perugia)
***
13h30 Il Pinocchio di Shrek, Alexia Spagnuolo (ULg)
13h40 L’Inferno in Pinocchio e «Pinocchio all’inferno», Edoardo Monsellato (ULg)
13h50 Nuove misure del ritorno, ovvero un paio di dimenticanze fra le altre: Silvio d’Arzo e Giovanni Arpino, Luciano Curreri (ULg)
***
14h20 Pinocchio-Maciste contro tutti. Film e divismo cinematografico tra le righe di una pinocchiata del 1920, Denis Lotti (Università di Padova)
14h40 Pinocchio a Gladonia. Le pinocchiate di Stefano Benni, Daniele Laino (ULg)
14h50 La coda Pinocchio. Gianluigi Toccafondo tra i fantasmi di un burattino: arte cinema letteratura, Matteo Martelli (Université de Strasbourg)
15h10 Le avventure di Pinocchio secondo Luigi Comencini, Julien Delvaux (Ulg)
15h20 Débat animé par Luca Di Gregorio (ULg)

 

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Padova, 23-24 novembre, Convegno di Studi “Interferenze | Registi/scrittori e scrittori/registi nella cultura italiana”

Giovedì e venerdì ci vediamo a Padova, per il Convegno di Studi:
“Interferenze | Registi/scrittori e scrittori/registi nella cultura italiana”
a cura di Denis Brotto e Attilio Motta
Padova, Aula Nievo di Palazzo Bo, 23-24 novembre – ore 9.00
Disll | Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari – Università degli Studi di Padova.
http://www.airsc.org/notizie-2/

Parlerò di Febo Mari tra cinema e teatro, in particolare di “Il fauno” del 1917, film che si può vedere – integralmente – qui di seguito:

Padova - Pieghevole Interferenze

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Padova, 7 novembre – Presentazione della riedizione del volume “Quattro anni fra le Stelle” di Alberto Rabagliati

Il volumetto “Quattro anni fra le Stelle”, edito per la prima volta nel 1932, è il diario dell’esperienza hollywoodiana vissuta a cavallo tra gli anni Venti e Trenta da un giovane milanese pressoché sconosciuto, Alberto Rabagliati, che passerà alla storia dello spettacolo per la lunga carriera di cantante confidenziale.

Di recente ho curato la riedizione del volume – edito da Nerosubianco Edizioni di Cuneo per la Collana Le Drizze – e ne parleremo assieme a Gian Piero Brunetta Antonio Costa, presso La Feltrinelli Librerie Padovamartedì 7 novembre alle ore 18.

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Per saperne di più:

Link al sito della Feltrinelli di Padova:
https://www.lafeltrinelli.it/fcom/smartphone/home/pages/puntivendita/eventi/Padova/2017/Novembre/Quattro-Anni-Fra-Le–Stelle–22143.html

Venezia, 19-22 settembre 2017, “Lyda Borelli diva cinematografica”: mostra, conferenze e proiezioni

Serie di iniziative celebrative della grande diva del cinema muto italiano, famosa in tutto il mondo.
Gli appuntamenti veneziani si articolano in una mostra, “Lyda Borelli primadonna del Novecento” ospitata presso Palazzo Cini e aperta sino al 15 novembre, e tre proiezioni che si terranno presso la Casa del Cinema a San Stae, introdotte da una conferenza affidata a storici del cinema e del teatro.

Nel dettaglio:
19, 21, 22 settembre 2017, ore 17.00/20.30
Venezia, La Casa del Cinema – Videoteca Pasinetti
Rassegna “Lyda Borelli diva cinematografica”
Proiezione delle pellicole: “Ma l’amor mio non muore” (1913); “Malombra” (1917); “Carnevalesca” (1918)

Nell’ambito della rassegna Lyda Borelli diva cinematografica, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma promuove una serie di appuntamenti realizzati in collaborazione con La Casa del Cinema – Videoteca Pasinetti; le prime proiezioni saranno precedute da conferenze introduttive a cura di studiosi ed esperti del settore, che analizzeranno l’influenza che la diva ha avuto nell’ambito del cinema di inizio secolo. Negli anni dello sviluppo del cinematografo, la carriera della Borelli, primadonna dei palcoscenici nazionali e internazionali, trova infatti un naturale sbocco in questa nuova forma d’arte, in cui il suo stile si afferma agli occhi di un pubblico più ampio.

  • Il ciclo si inaugura il 19 settembre con Ma l’amor mio non muore!, pellicola che costituisce la prima interpretazione cinematografica della diva, diretta da Mario Caserini nel 1913. Introdurranno Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma, e Carlo Montanaro, critico cinematografico tra i fondatori delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.
  • Il 21 settembre sarà la volta di Malombra, con la regia di Carmine Gallone, film del 1917 che quest’anno festeggia il centenario della sua uscita. Presenterà la pellicola Cristina Jandelli, storica del cinema e docente presso l’Università degli Studi di Firenze.
  • Il terzo appuntamento sarà dedicato a Carnevalesca, pellicola del 1918 diretta da Amleto Palermi e costruita secondo i più classici canoni del “diva film”. La conferenza introduttiva, nella giornata del 22 settembre, sarà a cura del docente presso le Università di Padova e di Udine e studioso di cinema delle origini Denis Lotti.

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Roma, 14 giugno 2017. Workshop internazionale dedicato a “Fabiola” (1918) di Enrico Guazzoni

Roma, mercoledì 14 giugno 2017

FABIOLA di Enrico Guazzoni (1918)
Dal buio delle catacombe alla luce degli schermi

Dalle ore 14 alle 19 presso l’Istituto Storico Austriaco in Roma:

WORKSHOP INTERNAZIONALE sul contesto storico-artistico del romanzo
FABIOLA O LA CHIESA DELLE CATACOMBE (1854) del Cardinale Nicholas Wiseman
e della versione cinematografica di Guazzoni.

Di seguito, il programma:

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Ore 20 presso il Cinema Trevi, Roma:
Proiezione integrale di FABIOLA accompagnamento musicale dal vivo del Duo WeberWendt.

 

***

Dal comunicato stampa del Cinema Trevi, che illustra anche i lavori paralleli al Workshop:

Fabiola. Dal buio delle catacombe alla luce degli schermi
Nel corso del 1917 Enrico Guazzoni intraprende le riprese del suo ventitreesimo film. Il soggetto è tratto dal romanzo del cardinale inglese Nicholas Wiseman (1854), che divulga le storie dei martiri cristiani sotto Diocleziano, agli inizi del IV sec. d.C. L’impostazione visuale del regista, di base artista e pittore, si cimenta qui con l’erudizione antiquaria sull’antichità romana, dando vita a una ricostruzione ricca e rigorosa, in cui le scene ambientate nelle catacombe alimentano un nuovo immaginario. In quegli anni le indagini archeologiche si concentrano sulla Roma paleocristiana e ne sollecitano la diffusione. Non a caso la ricerca recente ha individuato, tra i materiali divulgativi di quegli anni, una serie fotografica che ricostruisce i contesti di vita dei primi cristiani: l’affinità con il set cinematografico vi è evidente, al punto che si è ipotizzato che tali immagini siano state realizzate proprio nei luoghi di Fabiola. D’altra parte, lo stesso Guazzoni ha sicuramente visitato nel 1917 la catacomba di Domitilla, lasciandovi il proprio nome graffito. Il collegamento tra i due mondi è rappresentato dalla figura di Rodolfo Kanzler, allievo dell’archeologo G. B. De Rossi e storico dell’arte: secondo fonti d’epoca, infatti, la costruzione delle scenografie di Fabiolasarebbe avvenuta sotto la sua autorevole supervisione, così come l’esordio della protagonista, Elena Sangro, sarebbe da ricondurre ad una segnalazione di Kanzler, suo professore di storia dell’arte all’Accademia di Santa Cecilia. Queste coincidenze costituiscono l’occasione per un confronto tra storici del cinema e archeologi, nell’intento di indagare il convergere dell’espressione storico-artistica del film con i progressi dell’archeologia cristiana.
La proiezione segue e completa i lavori del workshop internazionale Fabiola. Dal buio delle catacombe alla luce degli schermi che si tiene presso l’Istituto Storico Austriaco nel corso della stessa giornata. L’evento è curato dall’Istituto Storico Austriaco e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale e con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Ore 17.00 Albori (Roma sotterranea)  di Antonio Musu (1948, 13′)
Documentario didattico-divulgativo sulle catacombe di Roma (S. Callisto, S. Panfilo, S. Sebastiano, Priscilla, Domitilla e Pretestato), che vengono illustrate sia attraverso grafici animati che percorrendo le gallerie in corso di esplorazione. Nel finale viene celebrata una messa alla maniera dei primi cristiani e un gruppo di bambini viene accompagnato in visita ai luoghi sacri.

Ore 17.15 Fabiola di Alessandro Blasetti (1949, 165′)
Rhual (Henri Vidal), giovane gallo di forme atletiche, viene invitato a esibirsi come gladiatore nella villa del Senatore Fabio Severo (Michel Simon). Nei pressi della villa, Rhual incontra una ragazza: i due giovani si sentono irresistibilmente attratti e tra essi divampa la passione. Più tardi Rhual apprenderà che la fanciulla è Fabiola (Michèle Morgan), figlia di Fabio Severo. Questi viene misteriosamente ucciso quella notte: dell’assassinio vengono falsamente accusati i cristiani. Fabiola avvicina i cristiani nelle catacombe e si convince della loro innocenza. Ma… «Ingiusta ci pare l’accusa di falsi e cartapeste che sarebbero molto evidenti in Fabiola: dove cuoi e metalli, vesti e armamenti, sono spesso autentici, tanto che proprio in tali voci è da ricercare una delle ragioni dell’alto costo del film. La tenacia e lo sforzo che hanno portato a termine questa complessa fatica non sono comuni e fuor di luogo ci appare qualunque immotivata svalutazione di un film che, se mai, non doveva essere fatto, per dare modo ad altri dieci di prenderle il posto» (Mario Verdone).

 Ore 20.00  Incontro con Andreas Gottsmann, Maria Assunta Pimpinelli, Norbert Zimmermann.
A seguire  Fabiola  di Enrico Guazzoni, (1918, 100′)
Prima riduzione cinematografica del  popolare romanzo del cardinale Wiseman (seguirà nel 1949 l’omonimo film di Alessandro Blasetti),Fabiola viene realizzato nel corso del 1917 dai migliori talenti della scena cinematografica romana. Il regista Guazzoni ha già firmato notevoli film storici dal forte impatto visivo, tra cuiQuo vadis? (1913) eCaius Julius Caesar (1914), mentre il poeta Fausto Salvatori, autore della riduzione scenica, si è già cimentato in “poemi cinematografici” comeChristus di Giulio Antamoro (1916).  I ruoli chiave vengono affidati ad alcuni degli attori più in vista, come Amleto Novelli e Livio Pavanelli, mentre per la parte della protagonista viene scelta l’esordiente diciottenne Elena Sangro. Il film raccoglie in sé, in un’elaborazione scenografica grandiosa, i temi e i personaggi del romanzo, con le drammatiche vicende dei martiri della persecuzione di Diocleziano (Agnese, Cecilia, Pancrazio, Sebastiano) tenute insieme dal filo narrativo della conversione al cristianesimo della protagonista.

Il restauro di Fabiolaè stato realizzato nel 2002, in analogico, a cura della Cineteca Nazionale. Tra gli elementi filmici superstiti sono stati individuati, come materiali di partenza, un negativo nitrato bianco e nero con didascalie italiane, costituito per tre quarti da negativo originale e per il resto da controtipo (un probabile “proto-restauro” realizzato nei primi anni Cinquanta) e il suo duplicato positivo safety, stampato dalla Cineteca Nazionale nel 1968. Una copia positiva d’epoca con imbibizioni, viraggi e didascalie olandesi, messa a disposizione dal Nederlands Filmsmuseum (oggi EYE Film Institute), è stata utilizzata come riferimento per la riproduzione ipotetica delle colorazioni.
Accompagnamento musicale del Duo WeberWendt (fisarmonica e violoncello)

Sitografia: